Mascella libera
La mascella tesa è la prima nemica della voce.
La mascella è il punto di tensione numero uno nei cantanti, soprattutto quando si concentrano sulla performance o si emozionano. Una mascella contratta blocca la risonanza del tratto vocale, comprime il suono e impedisce alle vocali di "aprirsi" come dovrebbero. Inoltre, dopo sessioni lunghe, la tensione mascellare provoca dolore all'articolazione temporo-mandibolare, mal di testa tensivi e bruxismo notturno.
Il paradosso è che molti cantanti, cercando di "articolare bene" o di "spingere il suono", contraggono inconsciamente i muscoli masseteri, ottenendo l'effetto opposto: suono compresso, vocali oscure, fatica precoce. La mascella deve cadere, non chiudersi.
Come fare
Tieni i denti leggermente separati durante tutto il canto, non a contatto. Verifica con due dita verticali tra i molari: devono entrare senza forzare. Quando senti la mascella stringere, fai piccoli movimenti circolari della mandibola, oppure massaggia delicatamente i muscoli sotto le orecchie (masseteri). Un esercizio efficace prima di cantare: imita uno sbadiglio finto con la bocca chiusa, sentendo lo spazio interno aprirsi.
Benefici
- Risonanze più aperte e ricche
- Vocali pure e brillanti
- Acuti più liberi
- Niente dolori articolari o cefalee tensive
- Vibrato più morbido e naturale
- Riduzione del bruxismo notturno
